Il primo timpano elettrofilato

L'innovazione dell'elettrofilatura spalanca le porte del futuro

Linari Nanotech srl, partner privato del progetto europeo 4NanoEarDrum che vede coinvolto il Consorzio nazionale interuniversitario di scienza e tecnologia dei materiali, le università di Maastricht, Istanbul Arel e Tecnica di Dresda, si conferma un’azienda pioniera nella creazione del primo timpano elettrofilato.


Linari Nanotech srl ci guida attraverso lo straordinario processo che, in un futuro ormai prossimo, è destinato a diventare l’ordinarietà all’interno dell’industria dei polimeri. Tramite questo metodo siamo finalmente in grado di creare uno “scaffold” capace di riprodurre fedelmente una struttura complessa e ricca di nervature come quella del timpano umano. La membrana viene formata andando a innestare cellule staminali umane all’interno del polimero. Con il passare del tempo il polimero si dissolve, lasciando al suo posto la membrana, pronta per essere impiantata.


L’elettrofilatura si sta sempre più imponendo come una certezza e, con il trascorre del tempo, diventa ogni giorno più chiaro che stiamo assistendo alla nascita delle fondamenta su cui si appoggerà il futuro del panorama scientifico. Non stiamo quindi parlando di tecnologia di stampa 3D, bensì di un processo che permetterà di ottenere filamenti di polimero estremamente piccoli (si parla di nanometri), per rendere l’idea delle effettive dimensioni ci stiamo riferendo a filamenti cento volte più sottili di un capello. Linari Nanotech, fondata a Pisa nel 2003 e nata come filiale della Linari Engineering, è leader mondiale nella creazione di sistemi di elettrofilatura, citata in decine di pubblicazioni scientifiche. Collabora con industrie farmaceutiche e alcuni dei migliori centri di ricerca al mondo.


Al timone dell’azienda troviamo il suo fondatore: l’ing. Stefano Linari, laureato a Pisa in Ingegneria Nucleare. Personalità eclettica e fondatore recidivo (come dimostrano le altre aziende di cui si trova alla guida: Alleantia; iProd e Linari Medical) con il merito di aver saputo ben amalgamare competenze e conoscenze del mondo della ricerca con quello delle aziende private. Nel curriculum dell’ing. Linari risaltano infatti le esperienze come ricercatore svolte al CERN di Ginevra e al Fermilab di Chicago, spiccando fra il gruppo di scienziati premiati con il Nobel per la fisica legato alla scoperta del Bosone di Higgs.


L’idea su cui si fonda Linari Nanotech, divenuta ormai processo collaudato, è già in rampa di lancio e sta per espandersi su scala industriale: a settembre aprirà a Torino, all’interno dello stabilimento Comau (con il quale si sta delineando una collaborazione tecnica) la prima “nanofactory” europea in grado di produrre a livello industriale componenti e scaffold di nanofibre. Il processo di innovazione a cui stiamo assistendo procede a ritmi incalzanti, una velocità tale da rompere la barriera del suono.

Simone Manciulli

Area Stampa Linari Nanotech


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